venerdì 26 dicembre 2025

Buon Natale di Gesù a tutti nonostante la censura dei preti

 Buon  Natale di Gesù a tutti . Buona  festa di compleanno di Gesù di Nazareth a tutti , soprattutto ai maliziosi che lo vogliono censurare Gesù e farcelo dimenticare con le buone, ma in realtà cattive maniere . Buon Natale  del Verbo di Dio  o logos di  Dio , che si è fatto uomo senza perdere la divinità  ed assumendo  l’umanità in tutto.  Ed il peccato non è condizione costitutiva  dell’umanità si ricorda . Tant’è che è quasi un non senso ricordare che il peccato non fu assunto. Invece su assunta  la pena, la colpa tant’è che Gesù morì pur essendo Dio . Non “morì” l’anima Sua ma fu separata dal corpo ed in ciò costituisce quello che noi chiamiamo morte  fisica , ed in generale  morte . Poi taluni  pensano che l’anima non esiste : liberi loro di pensarlo e di dirlo , libero io di pensare e dire  che costoro sbagliano .  A meno che la  tanto decantata  libertà  di parola  dell’occidente  sia valida solo per  qualcuno : ma si sa che  è così  ormai ; ci si vanta  e  si è lodati per  il proprio ateismo e ci si vergogna della  propria fede ; ho 60 anni e  tra qualche  anno , chissà quando , incontrerò il Salvatore  : non voglio vergognarmi di Lui di fronte agli uomini, per  non essere  rifiutato da Lui di fronte  al Padre . Tutto qui, sono un uomo semplice in fondo . Invece quasi mai si dice che è la morte  spirituale, la disobbedienza a Dio ,  il rifiutare l’amore di Dio la vera morte . 

Buon Natale di Gesù a tutti quindi , anche se ci si vergogna di Lui . Anzi a  costoro  per primi  sperando che  magari si ravvedano.

Cominciamo con i  minus habens  che  hanno studiato tanto e capito un caxx. Dallo Zingarelli  d’italiano e non dal vangelo si  legge che “il Natale”  è “il  giorno Natale”   cioè il giorno di nascita di qualcuno.  Non può esserci Natale, festa del 25 Dicembre,  quindi se non si cita Gesù Cristo. Se non trasformate la stessa in festa  dell’inverno   e festeggiate  ,il  freddo , il gelo, la neve o la pioggia di questi giorni .  Ma sono reggiani ,sono precisi  , senza fantasia . Gli è stato  detto a questi geni della Bassa da qualcuno che  ha  studiato “tanto” , ma forse costoro han  capito poco , che  per rispetto degli “altri” che hanno altre  religioni non bisogna  parlare di Gesù . Gli auguro pertanto  a  questi “rispettosi con tutti”   tranne  dell’italiano e della  verità “fattuale” ,  un bel ghiacciolo di quelli che  vengono nelle  giornate  di galaverna, ficcato in un  punto che aiuti a riflettere , ad esempio ….una  narice . Quindi buon natale  di Gesù tutti voi  e che  Babbo Natale, tanto buono lui  tale  babbo, vi porti tale  ghiacciolo di galaverna suddetta, sotto l’albero, visto che il presepe di sicuro non lo farete. 

Ma questi di sopra  sono solo stupidini. Parliamo presunti numeri 1 . 

Il signor Zuppi,card du Caxx , nonchè pres du CEI ( o pres d’usei ) .

Si è notato che  in 2 pagine d’intervista  sul  corriere d’ahpippa, si è notato che costui non ha detto Gesu Cristo una volta .  Di sicuro non è  cristiano, perchè cristiano viene da Cristo , e intervistato per il vicino anniversario di compleanno del suo Capo, appunto tale Gesù di Nazareth detto “il Cristo” ,  e dai suoi seguaci considerato , almeno così era volta, Dio e precisamente  Verbo di Dio , e non ne dice  una  parola,  non dice ”Gesù è Dio” , e neppure  “ Natale  è il giorno di nascita  di Dio fatto uomo in Gesù “  : allora  seguace di tale Gesù, signor Zuppi, lei non è più. Già perché un comando di San Paolo ( proprio San Paolo e  non Paolo come  ora si dice) , in una  lettera ispirata  e tale  riconosciuta come  Parola  di Dio  si dice più o meno , di “  predicate  il Cristo in ogni occasione  opportuna  e inopportuna"  .  Zuppi game over: non sei più pres du CEI  ( o pres d’usei ) nei fatti visto che non sei più cristiano e ti vergogni di Cristo  ma i tuoi amichetti di  faranno senatore a vita, solo tu naturalmente  . A meno che ti facciano lo  sgarbo di  di metterci il sant’egidioex-presid .

Vorrei ora fare gli auguri di buon natale di Gesù, a quelli che chiamo i vescovi “costituzionali italiani”  o “costituzionalisti da  sagrestia.  I nomi  di questi non contano essendo “piccola gente” che  si ricorda solo per titoli altisonanti  che  ricoprono da qualche tempo . “monsignor …” “mmmm????”  “ ma è il  presidente  della commissione  XYZ della …!!!” “Sti  cazzi!” direbbe il vicequestore Schiavone di Aosta … 

Buon natale  di Gesu a questi  “nulla” che si presentano con il Vangelo in una  mano e la Costituzione  italiana  nell’altra , e sembra  che  con le due  braccia  stese  a  mo’ di bilancia . Che sappiano che  quando mettono due  cose di peso diverso sullo stesso piano è inevitabile  che si scelga  la  cosa più semplice  ,la più facile  quella  che  conta  poco .  Da  una  parte  la  Parola cdi Dio , tutta, dall'altra  parte  parole  di uomini . Già è ingiusto mettere due  cose  incomparabili tra loro sullo stesso piano . E’ inevitabile  che  il “ama Dio con tutto il tuo cuore  e con tutto te stesso”   passa in cavalleria  a  fronte  del “subito dopo”  ossia “ama il prossimo tuo come  te  stesso”.  Perché il primo "non si può mettere” in Costituzione  mentre  il secondo in qualche modo si .  Cosi si svilisce  il Vangelo , unica  Parola Di Dio, e si esalta  una  pur parziale opera umana come di  fatto superiore alla Parola di Dio .  Non sono cose equivalenti e non si possono  mettere sullo stesso piano .Gesù è Dio , ma costoro non sanno , di partenza, cosa sia Dio. E ci aggiungo nel mucchio  , don Ciotti , sacerdote  di Libera  e non della  Chiesa di Gesù Verbo di Dio , pure  lui “costituzionale “ . 

Un augurio sincero di buon natale di Gesu Verbo di Dio, a mons. Repole  di Torino . Per esperienza personale,  so che  il giorno  del santo patrono di Torino , giorno di festività civile ,  le chiese  di Torino  non  fanno orario festivo . Per cui i poveri fedeli  devono accontentarsi  della solita  triste messa delle 18 ossia non vanno a messa  mentre  tutta  la  città …. festeggia il patrono . Che poi Repole  siqa quello che fa  carriera sotto  Francesco venendo premiato per un volume di scritti di francesco, Repole curatore,  a cui il papa Emerito ,Ratzinger ,  rifiuta  di firmare la prefazione  con scandalo inevitabile .  E poi entra  come riserva  in concistoro , come Cardinale dell'ultimo minuto , della sedia vuota da riempire ,della berretta da non sprecare , mentre  altre diocesi ,ed altri preti aspettano . E cosi entra in Conclave , ma naturalmente  prima  viene ricevuto da Mattarella ,  favore telecamere su Rai uno. E’  insieme  ad altri 2, più importanti di lui , tutti italiani diocesani e non curiali , in vista  del conclave ”prevostiano”. Naturalmente  Prevost è sullo sfondo visto il suo ruolo .  Poi spariscono da una  parrocchia torinese  gli scandalosi frati dell’immacolata : forse erano scandalosi  perché si facevano il segno della croce davanti al tabernacolo . Di fatto di scandaloso ,visto personalmente , unico caso in tutti  i rosari a cui sono andato , il prete dice agli scandalizzati uditori ,che lui è in confessionale  se qualcuno dei presenti  volesse cogliere l’occasione e confessarsi durante il rosario .

Naturalmente è lodato perché ha predisposto già ora  di chiudere alcune  parrocchie. Io lo definirei  un vescovo tiepido ,  ma siamo a Torino , i santi sociali erano quelli del secolo scorso , anzi due secoli fa .  E siamo a Torino città ambigua spiritualmente . Anche la Littizzetto ha studiato dai salesiani , ma con poco costrutto cristiano sembra.

E non voglio ricordare che in centro a Torino  alle  15 dell’ultimo venerdì santo ho faticato a trovare una chiesa aperta per  pregare nel giorno in cui si Gesù muore per la Salvezza di tutti  gli uomini e donne e  per sempre ,la salvezza di Dio, non la  salvezza climatica , . 

Infine  un ultimo  augurio di buon natale di Gesu ,che è Dio , se sei un cristiano e lo credi , ma anche  se non credi ,Gesù è Dio lo stesso … a quei poveracci spirituali della CEI che hanno stilato una novena di Natale  2025  che si trova per esempio nel sito della diocesi di Firenze dove lo trovai il 14 dicembre scorso (giorno più o giorno meno) . Costoro che  hanno tutta  la  pietà umana , sono in grado di leggere e citare il DPPL al n.103 ,ossia il Direttorio della pieta popolare e liturgia  della CEI  ma mancano di tante cose a partire da una fede seria . ‘Sta novena, ‘sta zuppa in cui leggo , hanno messo mano , ufficio liturgico nazionale , Ufficio Nazionale per la Pastorale della salute, Servizio nazionale per la pastorale giovanile  ,servizio Nazionale  per la pastorale  delle  persone  con disabilità , caritas italiana  ( che c’entra quest'ultima ? ? forse sono questi che  han pagato la  fattura  del tipografo?  MA E’ UN PDF !!!!!) . 

In primo luogo han fatto poco sforzo , nonostante  fossero tanti , visto che hanno impacchettato  il vespri degli ultimi 9 giorni prima di Natale di NSGC. Ma poi dimenticano che  se un prete  o una religiosa che  già pregano il libro delle Ore, se vuole fare anche la novena che  fa' ? Possibile  che  non si trovi qualcuno di sicura pietà sappia fare qualcosa che rifletta la pietà popolare, che la prenda sul serio e non la voglia musealizzare come  il de cuiius don De Luca ?  Ma andiamo oltre. Il difetto principale  del testo è che manca di pietà, di riverenza ed affetto . Tutto sta insieme  nel cuore delle persone semplici  e di coloro che diventano come bambini . Alla CEI no .  Non hanno riverenza , non hanno rispetto, non si rendono conto di parlare a Dio Onnipotente, Padre, Luce, Vita e  Amore.

Da piccolo m’insegnavano che Dio si scrive con la Maiuscola ,non solo per  farsi capire da chi legge  , ma  per rispetto a  Colui che tutto vede e  conosce ,Colui che è l’unico che conosce veramente il nostro cuore . 

Le maiuscole nel testo sono assenti . non bisogna  aspettare pagina  60 dove  si trovano “perle di incredulità”   come  “Benedetto sei tu, o bambino che oggi  hai fatto esultare Betlemme “. Poi ripetuto  con “o infante” ,”o frutto”, “o buono”,”o misericordioso” o” clemente" “o veniente”   . Ci si rivolge  sempre a Gesù, ma non si crede più che  sia Dio . 

Cosi a pagina  57 l’antifona “il Re della pace viene nella  gloria :tutta la terra desidera  il suo volto” mi pare  scarso di devozione e riverenza : si salva il pianeta  risparmiando le maiuscole ma si perde l'anima . Ed ancora a  pagina 55 un pezzo della  benedizione  “Voi che vi rallegrate  per  la  venuta nella carne del nostro Redentore , possiate godere la gioia della  vita eterna  quando egli verrà nella sua gloria" . Devo continuare ? 

E’ un sussidio sciatto e poco devoto , da gente che non crede che Gesù sia Dio ma soltanto un uomo buono , un profetello tra gli altri, una specie di Martin Luther King  dell’impero romano. 

Beh , tanti auguri anche a voi , un buon natale di Gesù Figlio di Dio, Dio Lui stesso .


lunedì 16 settembre 2024

Boccia vuota e pure bugiarda

Stasera, 16 settembre 2024,  ho visto un politico in TV  che offende la sua intelligenza ma anche i suoi valori , che comunque non credo abbia. Le ha sparate talmente grosse che se  si moltiplica salvini  per trump e  si eleva al quadrato non si raggiunge le idiozie tronfie di umanità e povere di intelligenza e di buonsenso che il politico ha detto . Solo retorica stellare, il modo migliore per condannare la società allo sfascio . Aria fritta , peti per aria , boccia (in testa) vuota. Viva l'Italia! Viva la Repubblica! Viva la Costituzione! 

giovedì 11 luglio 2024

Il male paga poco(1).

 stasera il tiggi ha fatto cì vedere il presidente .... ah il presidente    diceva belle parole  , importanti , serie  ,  profonde.... ed a me veniva da pensare  in tutto il suo parlare di democrazia  che  circa 36 mesi fa  tra aprile  e  novembre del 2021   della democrazia   ci si sono puliti il c...appello . Delle loro stesse regole  , le  tronfie  regole , hanno scelto quali contavano e quelle invece che  che no contavano un ..Bidè . Eppure parlava   , parlava ,parlava  e prendevano sul serio ,  lui e  la sua audience , la sua ipocrita prosopopea . 

Ma il povero Presidente  ha tutta la mia  pietà .  Questa settimana  nel centenario della  nascita  di DD i , qualcuno ha notato che nessuno citava la storia della denuncia di DD nei confronti del padre del presidente . DD fu condannato .  Il padre del presidente  fu dichiarato innocente dal giudice , o meglio , fu riconosciuto che si oppose sempre e strenuamente alla mafia. Anche se diversi anni dopo altri grandi pentiti  rifecero il nome  del padre del presidente. Di sicuro fu un colpo basso . esattamente come  un paio di giorni prima ,   nell'anniversario di Ustica,  qualcuno disse che il presidente  doveva levare il segreto di stato . Piccata risposta della segreteria che disse che  non era il compito istituzionale del presidente levare o anche proporre di levare il segreto di stato su certi fatti . Se mai ce ne fosse mai stato uno .E quanto ai "segeti di stato informali" , quelli non si tolgono ma perchè ... naturalmente non esistono .. no ? . 

Comunque io non sono in politica ma se se fossi da quelle parti mi sarei sentito come  un cacciatorpediniere  della IIa guerra mondiale  a cui hanno lanciato un siluro a destra ed uno a sinistra, pardon  uno babordo e  uno a tribordo , pardon uno a dritta ed uno a sinistra  . E se al principio sembrano tentativi di attacco in realtà sono avvertimenti  .come  su vecchio conoscente, un nonno ti dicesso " oh guaglio'  non è niente di personale  . non ce l'abbiamo con te, ma lo dobbiamo fare.. lo capisci no ?" 

Ed il presidente un paio di giorni dopo, ha fatto parte del trio Lescano , zuppo , borboglio  ed il presidente  appunto  ,  a menar fendenti all'aria con parole  roboanti  e senza senso .

Che tristezza  ad ottant'anni   a dover gestire questi tipi , a non rendersi conto che c'è una dignità ... poffarbacco ( avrebbero  detto una volta). 

Già che tristezza !  Sembra quasi che non si possa  mai star tranquilli , mai e poi mai .  A ottant'anni , dopo 60 anni di onorata carriera, tra l'altro neanche troppo voluta, almeno al principio ,  dopo ci prese gusto ,  ancora a fare gli esame  ,a sbattere i talloni  e chinare il capo a questa gente  che si rivolge a te come  "... oh! guaglio' ... " 

Si pensava di aver meritato qualcosa in tanti anni di fedeltà. Che amarezza.  ed invece sembra proprio che  questo Padrone, questa Scimmia ,  non sappia cosa sia il rispetto e la dignità per la lealtà di chi lo ha servito facendo anche del male   pur di restare fedele  al proprio Padrone . 

No il male non lascia stare, non ti lascia godere la pensione  e  la gloria in pace . Anzi proprio a sul punto  interviene   ad umiliarti . A chiederti  indietro gli interessi di quello che credevi essere stato un onesto  patto tra gentiluomini , del male . Invece il male paga poco , male  e li vuole indietro . Al presidente vennero in mente  le parole udite da giovane  , quasi bambino , e presto dimenticate . se le avesse prese sul serio adesso sarebbe  altrove  , forse  . 

domenica 9 giugno 2024

posso dirlo ....

 chi si somiglia si piglia: ovvero ho votato per   .... me stesso  😁

O forse no ?

 

domenica 28 gennaio 2024

 Caroline Mitchell – il killer di mezzanotte


I titoli delle copertina mi fanno pensare a quello che succede in un telefilm di Castle. La madre ,che dovrebbe essere svampita , rimprovera al bambinone Castle che sta perdendo tempo ,che invece dovrebbe finire gli impegni sottoscritti, tra cui una recensione di un libro di un collega . “ ah si? “ dice Castle prendendo il libro tra le mani e visibilemente sfogliando le pagine dice “ il romanzo è avvincente , ben scritto e pieno di suspence. Fatto! E adesso posso andare ! “ e sorride alal madre e se ne va dalla scena .

Ecco, tanti commenti si riducono ad una sola parola . In questo caso sulla copertina spicca “avvincente!” e “davvero brillante! “ … insomma il libro è buono ma non si può farne un commento cosi sintetico, no?


Il libro parte a fatica . O meglio sembra composta da vari blocchi che il lettore fa fatica nelle prime pagine , ad assemblare. A meè successo che dopo una decina di pagine . Mi sono ricordato le prime 25 pagine di Manzoni nei Promessi Sposi che Eco citava quando gli imputavano una certa lentezza nell'avvio del nome della rosa ; per Eco erano una specie di addestramento a cui il lettore deve sottoporsi per adattarsi all'autore ,al suo ritmo ed al suo modo di raccontare la storia . Anche qui , mi è parso , dopo 20 pagine finalmente si ottiene una sufficiente visione della protagonista , dell'ambiente sociale e storico dove si svolge la storia . E proseguendo si entra nella storia che riesce a proseguire piana ,con un crescendo di tensione che avvince il lettore lentamente . Intendo dire che alcuni espedienti non funzionavano nel mio caso specificodi letotre , come la minaccia alla protagonista da parte del presunto serial killer mentre altri punti invece mi avvincevano di più e funzionavano meglio nel meccansmo necesario a tenere avvinto il lettore .

Ad esempio la curiosità di scoprire la relazione ed i legami che la protagonista con altri personagig nella sotira : questo viene fatto e a fasi .

Devo avvertire gli altri lettori che è un romanzo inglese e non americano, nonostante il cognome della scrittirice ed anche il titolo. Anch'io sono rimasto pun po' preplesso ,seppure gl iemricani scrivino in generale bene per qualto triguarda l'azione ,sono assai rari quelli che vogliono costruire una trama partendo dall'atmosfera e dall'ambiente . Come dire che è il uogo con le sue atmosfere che fa nascere il personaggio .

In secondo luogo invede devo lodare( lodare ...ah! parolona... ) l'intreccio che mi pare proprio ben costruito pieno di personaggi tutti tra loro collegati da relazione a prima vista oscure ed ingarbugliate . E quindi è anche un racconto pieno di false piste che scombussolano il lettore , che talvolta ama queste cose .


Certo , ho l'impressione , piu che la certezza, che a volte vi siano non tanto imprecisioni quanto piuttosto qualche soluzione affrettata , qualche scorciatoia per semplificare il racconto. Ma è possibile chequesto sia dovuto alla necessità nel numero di pagine standard di una edizione commerciale .Elisabeth George invece riesce a fare libri di 500 pagine , talvolta buoni ovvero ogni pagina è ben spesa, talvolta meno . Ma a mio parere, in questo libro , ma va bene cosi .


Non vado oltre e non faccio spoiler visto che a qualcuno può capitare di leggerlo e gli auguro di divertirsi come è successo a me . Oddio divertirsi . Diciamo divertirsi un po' , talvolta. E sembra un versodi unacanzone di Battisti , non so di quale periodo .


Infne una nota personale . Ho ritrovato molta inghilterra , quei paesi piccoli e che non si capisce di cosa vivano, se non della fantasia dei suoi abitanti o dichi li descrive. Ho vissuto per quasi sei mesi in Inghilterra tanti anni fa , ed in un certo senso quando rivedo nei film e nella mente questi scenari suburbani o campagnoli grigi e tristi, compreso lo squallore di tante semplici e problematiche esistenze, mi si stringe il cuore, con affetto e non disgusto. E ringrazio l'autore di avermelo fatto provare una volta in più quell'emozione .

domenica 21 gennaio 2024

 

La teoria dell'assassino -stuart mcbride .


Libro molto recente (2022) e già scontato, di un autore che produce tanti best seller. Ambientato in UK. Stavolta credo ai commenti entusiastici. Non peri l contenuto ma per la lista lunga di libri . Se è cosi o si tratta di una maniaco compulsivo oppure di uno che , come secondo me  ,  lee child ha messo sotto una serie di ghost writer. O meglio lee child ora fa vedere che il figlio collabora . Anche se collaborava da tempo, forse ,  e quindi penso che anche lee child abbia avuto tanti “ghostwriter ” . la mia è solo un'ipotesi visto lo stuolo di libri pubblicati  e non vuol essere offensivo in alcun modo . C'è comunque chi scrive molto (simenon)  e sembra sempre di propria mano  . Già il sistema dei ghost forse fu inventato da alex dumas o forse solo migliorato da lui . Tornando allo stuart .

Mi ha colpito che l'autore qui, non se altrove è lo stesso, è molto abile e orientato a sviluppare la trama in forma di dialoghi . Dialoghi vivaci , un po' fuori dalla forma che ci si aspetterebbe dai gialli standard. Al massimo si hanno interrogatori, tant'è che la trasposizione  cinematografica o televisiva fatica sempre rispetto alal magia del libro  . Questa, dei dialoghi ,  è una scelta che vedo raramente e non so se si tratta di uno sceneggiatore mancato o di una scelta specifica di questo libro, che appare fuori dalle due serie grosse di Mc Bride .

Aggiungo che altro aspetto interessante è la presenza di personaggi anticonvenzionali ( o anti-conformisti) .Molti e tutti stimolanti appunto per il dialoghi . Anche se ci sarà una sorpresa .Ma mi fermo qui .

Il libro comincia nel peggiore dei modi in un certo senso . Una viceispettrice , mi pare , ritorna in servizio dopo che è rimasta a casa per mesi a seguito di una situazione shoccante .Il team non lo prende  tanto bene a cominciare dal suo capo   diretto . Il gruppo inoltre  è in crisi : da 17 mesi cerca un serial killer e non lo trova. Già due capi dell'intero team , se la sono dati a gambe per evitare di avere una carriera troncata per l'insuccesso delle ricerche .

Ed alla protagonista  viene dato un compagno che lei , chiama NANO, si proprio NANO. Solo verso il 40% del libro scopriremo che si chiama Fraser . Ora il primo incarico è ritornare a controllare tutti i luoghi dei crimini. E' un'ottima idea per noi lettori , ma per la protagonista e Nano , pardon Fraser , no . Sono piuttosto scoglionati . E per la trama mi fermo qui .

Il libro è ben scritto , abbastanza agile , con varie storie che s'intrecciamo , molti , molti personaggi interessanti e come dicevo prima il plus è l'uso di dialoghi abbondanti e vivaci .











Spoileraggio o quasi .

Da qui in poi in un certo senso spoilero . E quindi rischiate di scoprire alcuni punti se continuate .

Non sono d'accordo il buono possa essere cattivo , come succede in una famosa serie TV  . Quando i cattivi sono i protagonisti devono essere in primo luogo simpatici. Poi , i cattivi , devono avere una qualità superiore che suscita ammirazione ( lupin), devono essere in qualche modo una forma di giustizia o di retribuzione , cioè una nemesi personalizzata ( il conte di montecristo ) ed al massimo il buono diventa cattivo in un momento perché prende , tragicamente , una scorciatoia per non lasciare  impunito l'autore di una flagrante ingiustizia. Oppure per  tanti altri motivi che vi possono venire in mente. Qui un buono non sembra buono e mi pare in questo caso una soluzione azzardata e sviluppata male un po' troppo raccogliticcia e e non preparata. Quasi che ad un certo punto l'autore trova questa soluzione a metà del libro e non ripassa il testo daccapo , per rielaboralo bene .Se lo fa , la soluzione che ho letto mi trova insoddisfatto .

L'altro aspetto è quello delle società segrete ovvero dei super poteri dei super potenti e super occulti . Qualcosa come massoneria moltiplicato per i savi di sion e elevato a potenza di … non so dite voi qualche società occulta o palese super potente e super segreta  come trilateral quadrilateral pentalateral etc etc etc ; oppure bildenberg …. buldinburg, berderberg , bildinbirg etc etc etc ).


Esistono e personalmente penso che servano solo a scambiarsi favori e pilotino nei fatti ben poco . Esempio : l'ascesa dell'islamismo è cominciato come anti colonialismo antioccidentale ed oggi abbiamo Hamas, i fratelli mussulmani, lo stato islamico e tutte le "Al quaede " del mondo . Eppure i superpotenti supersegreti non hanno usato i poteri alieni ( o anche quelli terrestri a dir la verità visto che un proiettile costa assai poco … ) per fermate khomeini nel 1980 visto che quello , l'iran , è nei fatti il primo stato islamico teocratico da secoli . E l'islamismo senza l'IRAN teocratico sarebbe oggi molto molto molto meno efficace .

In “attenti a quei due” (the persuader titolo originale) lord sinclair aiuta un amico, cresciuto con lui in un collegio elitario , appunto sette supersegrete e superpotenti .

Ma nella realtà UK e USA operano queste politiche, con accademie militari , univesistà prestigiose , appunto collegi vari etc etc etc . E di fatto moltiplicano solo tecnocrati e dittatori corrotti , odiati e sanguinari . Ah... questi super potenti cosi strabici e tonti,   verrebbe voglia di dire a posteriori .

E la finisco qui .




lunedì 8 gennaio 2024

 

Marco Vichi – la forza del destino .

Si tratta un libro del 2011 e veniva pubblicizzato l'autore un paio di anni fa , sulla copertina , come scrittore da 1000000 (in lettere un milione …) di copie in Italia . Ora lo pubblicizzano, 24 mesi , come un autore da 1500000 di copie, ovvero da quando è entrato nei paperback popolari negli scaffali dei supermercati . Con il tempo le copie aumentano ma è anche vero che mi pare che l'autore , toscano abbia avuto una circolazione locale per molto tempo . Comincia nel 2002 inventando il commissario Bordelli ed ad oggi vi sono 15 romanzi secondo Wikipedia . Scrive molto a mio avviso , dato che è accreditato di altri 12 romanzi , ed una partecipazione ad almeno altre 45 opere .

Diciamo che a 66 anni vichi, su Wikipedia mostra la faccia di un signore non più giovanissimo , che mostra i segni distintivi di una ipotetica militanza in alternativa-anarchica,  insomma  di quelli da venaus, ovvero val di susa , per intenderci i no tav quelli che  di giorno stano nel presidio con  le bandiere arcobaleno , e di notte vanno a sparare razzi e forzare le reti .

Ma torniamo al libro .

Il libro è il seguito del libro “morte a firenze “. Quest'ultimo libro ha vinto il premio Scerbanenco che è il maggior riconoscimento italiano del settore dei gialli e del noir .

Attenzione però, il nume tutelare del giallo contemporaneo , ovvero il de cuius Andrea Camilleri, padre dell'ispettore Montalbano , non ha mai vinto lo Scerbanenco , essendo per cosi dire passato subito al successo visto che , oltre ad avere già la mano dello scrittore , ne  ha  pure l'originalità. Il de cuius AC poi ,   conosceva personalmente l'editore Elvira Sellerio; secondo la leggenda , alla Sellerio aveva chiesto un prestito per l'acquisto di un appartamento a Roma , ma questa lo  aveva rifiutato viste le gravi difficoltà della casa editrice omonima , pronta a breve a chiudere bottega . Cosi Andrea Camilleri, dice la leggenda maontalbaniana, inventò Salvo Montalbano commissario e salvò capra e cavoli. Qualcosa che , pur essendo Camilleri di sinistra , avrebbe fatto la felicità dei liberisti americani , cosi come la leggenda della invenzione di Harry Potter da parte della Rowlins accende la fantasia trasversale del pubblico .


In morte a Firenze, il commissario Bordelli, l'eroe di vichi , scopre gli autori di un caso di pedofilia terminato con l'omicidio del bambino ma non ha prove se non la testimonianza di uno dei colpevoli, che arrestato muore in carcere, impiccato, in circostanze poco chiare . Morto uno dei colpevoli, non si hanno prove e l'indagine viene chiusa dal questore . Anche perché i nomi sarebbero stati scottanti . A parte Panerai, un  macellaio,  sono , o sarebbero , coinvolti un famoso avvocato ed un importante prelato di curia .

Furioso Vichi, pardon Bordelli, da' le dimissioni , si mette  a riposo anticipato , in attesa della pensione che dovrebbe  arrivare  da li ad un paio d'anni ( vado a memoria ) . Non ha famiglia, non ha figli , anche la speranza  sentimentale con Eleonora è stata distrutta , dal fatto che oltre le pressioni per fermare l'inchiesta , i cattivi , quelli potenti , tramite una massoneria , naturalmente deviata , abbiano ingaggiato un paio di  picchiatori , che sequestrano in casa Eleonora e la violentano ripetutamente . Sicuramente spiegano alla malcapitata , che è “colpa di Bordelli che  non vuole  ascoltar consigli ” e quindi la poveretta fa perdere le sue tracce a tutti , fidanzato ( cioè Bordelli) compreso .

Ora nel nuovo libro , appunto quello che ho appena letto , la  forza del destino ,   segue cronologicamente morte a Firenze ,  vediamo Bordelli comprare  un casale all'Impruneta che  a me non dice nulla come luogo  , ma Vichi vive nella zona da  alcuni anni come  risulta  da  tre  brevi interviste  pubblicate in fondo al libro  . Li,  tra le colline rustiche che vengono abbandonate dai contadini e dai loro figli per andare a vivere in città (oggi è esattamente il contrario visto che vengono dall'estero con valigie di soldi , per comprare le ville nelle colline toscane : a me un po' vien da ridere pensando che infondo son diventati tutti come D'annunzio) Bordelli ammazza il tempo in passeggiate  nei boschi e coltivando l'orto . 

E la scena si apre , o quasi , con Bordelli che di fronte al caminetto di ceneri fredde, alla mattina sfoglia il quotidiano locale (La Nazione) per leggere la scarna notizia del Panerai , il macellaio di cui si parlava sopra  , morto suicida durante una battuta di caccia .

Lo shock l'ho avuto a pagina 2 quanto il suicidio di un macellaio , tale panerai vien ricordato cosi testuale “ un nostalgico fascista , uno stupratore di bambini , un assassino ...” .

Avete capito ? Nella testa di Vichi , pardon del suo personaggio Bordelli , l'essere nostalgico fascista è PEGGIO che essere uno stupratore di bambini, se è vero che la prima parola che viene è quella che più pesa, che prende il grosso dell' impressione e del giudizio.

Comunque il mio punto è il seguente : per Vichi , pardon per Bordelli, lo stupratore pedofilo assassino viene prima ricordato come fascistone e poi come stupratore assassino .Si perché nel momento della rievocazione colpisce subito la prima parola che etichetta il personaggio nella mente del lettore in modo univoco . Panerai si fissa  non come un pedofilo assassino , ma un fascistone . Fascistone degli anni 60 , e lascio a voi ,il commento . Sì forse sarebbe diventato bombarolo ? Ma nel 67 le bombe non c'erano ancora . C'erano un po' di urla qualche saluto e forse forse qualche scritta sui muri . O forse era di quelli che venivano dal ventennio , con un passato nerissimo da cancellare . Forse questo è nel libro precedente . Insomma Bordelli ( o forse anche Vichi ), mi pare che sia uno di quelli ideologici duri e puri .

Già, il fascismo in quegli anni . Bordelli opera negli ultimi anni 60, attorno al 1967 e l'alluvione dell'Arno , ma il fascismo sembra sottotraccia. Se la ricchezza si sparge , anche se non a macchia d'olio e più lentamente , in quegli anni anche in toscana si cominciava a vedere o guadagnare qualcosina in più, per dirla alla toscana .

E Bordelli invece , sta terminando la sua vita lavorativa. Bordelli , di famiglia modesta e mi pare di capire fascista,  si arruola e combatte la prima parte della guerra nelle flottiglia MAS ( inizialmente erano tre) , che nel 1941 secondo Wikipedia venne riorganizzata e  rinominata X° MAS. Poi nella storia di Bordelli è spostato al sud , penso sia catturato , e decide di combattere contro i tedeschi e fascisti agli ordini del Re e di Badoglio. Da wikipedia questa unità ha operato anche come unità anfibia anche se forse , gli specialisti ,che sicuramente Vichi ha letto, sosterranno che erano anche unità combattenti appiedate . Dico questo che nel libro Bordelli (Vichi ) racconta un episodio di combattimento “normale “ , da fanteria , non di un commandos sbarcato o paracadutato . L'unità vera  della  X Mas  a  Sud , sotto il regno , era però stata rinominata come "Mariassalto" , cosa  mai citata  da  Vichi , che  invece  la  racconta  come  X Mas . Anche  perché sicuramente  fa  più effetto verso i lettore  .

A nord , sotto i nazisti , chi restò tra  gli incursori ,  visse  come  gli altri , ovvero divisi  tra  quelli si diedero   alla macchia coi partigiani o semplicemente disertò,  oppure combattete come unita “fascista “ anzi frei corps come unità alleata dei tedeschi e fedele a mussolini .  Anche  se  la  leggenda  dice  che  tutti uniti senza  diserzione  alcuna  passarono  con in nazisti . E qui nacque la nomea (vera) della X MAS come unità di repressione antipartigiana con incendi , massacri requisizioni , violenze di ogni tipo contro  i partigiani e  la  popolazione  inerme .

Bordelli intanto , combattendo nazisti e i pochi fascisti , dal sud e nel centro fino alla linea gotica ( dovrei leggere tutti i libri p... e sono tanti … per capire la sua storia pregressa), il protagonista  arriva alla fine della guerra e si arruola in polizia . Passano alcuni anni , è quasi pronto alla  pensione   letterariamente incontra Vichi e comincia a narrare la sua storia . Nella realtà letteraria , dell'incontro e del racconto questo espediente non c'è. Ma nella testa di Vichi , il commissario Bordelli ad un certo punto è comparso e con forza è divenuto protagonista  , proprio in quel tempo storico e con quella  età. 

Che alla fine Bordelli odia i tedeschi ed i fascisti ormai è chiaro . Ma perché ? Nel libro non c'è scritto nulla anche se avendo per caso letto un altro libro di Vichi posso almeno permanere nel mio dubbio con motivazione . Nell'altro libro , un vecchio ufficiale nazista delle SS che torna a vivere a Firenze , in una villa che pare disabitata . Anche li con un contorno di omicidi . E ,onestamente senza grande fantasia , Bordelli viene in contatto con un gruppo ebraico che vuole vendetta , non “ufficiale “ come il Mossad, e non pacifista come  il gruppo Wiesenthal . Anche li, Bordelli già li conosceva , alcuni di loro.

Non siete convinti ?

Dopo pochissime  righe , Bordelli confessa al lettore , ricordando gli avvenimenti di qualche giorno prima , come , battendo i sentieri attorno all'Impruneta, si è imbattuto  s'imbatte in Panerai , e Bordelli gli monta  la  rabbia  per  trovarselo li davanti  ,  gli strappa il fucile e gli spara cosi bene da farlo sembrare un suicidio. Naturalmente Bordelli indossa  guanti di pelle  e   mi vien da  pensare  che  Bordelli cercasse  Panerai  fin dall'inizio,  fin da  quando aveva  preso casa  da  quelle parti .  un omicidio  premeditato, mascherato da  suicidio. 

Cosi , Bordelli, ex X MAS , salta il fosso e diventa giustiziere , mentre appare come commissario a riposo in attesa di pensione . Il fidato Piras, il suo vice  ed assistente ,  che lo conosce bene   e lo frequenta settimanalmente nel " buen ritiro" campagnolo , mangia la foglia .

Infatti chi mai sospetterebbe  Bordelli? La vita di Bordelli è riposante , va a letto presto in fondo, si alza tardi  ,  cucina  piatti ricercati , legge libri  importanti   la sera   davanti al caminetto  , e di giorno cammina per i boschi oppure cura   l'orto  che  ha  appena  piantato con l'assistenza di un ex galeotto, ex ladro ,  di cui è amico da tempo .

Il ritmo si distende ed il lettore pensa che forse è stato un raptus quell'omicidio del macellaio . No, non é cosi. Bordelli , aspetta per capire come risolvere un problema .

Nel frattempo viene coinvolto da una contessa, nell'indagine nella morte del figlio di quest'ultima . Il caso venne archiviato come suicidio: il figlio è stato trovato impiccato, ma la donna non è convinta . E Bordelli, tra l'orto , le camminate nei boschi, e la saltuaria amicizia di una cane semi-randagio che poi lo abbandonerà , con il dispiacere del poliziotto, ritorna ad indagare . Per conto proprio , torna a Firenze , fa qualche domanda discreta , sente le persone e scopre , quello che forse è una storia narrata delle vere conversazioni tra amici tra Firenze  e l'Impruneta . Ovvero di come avvocati fraudolenti rubavano alle vecchie famiglie patrizie e facoltose , fino a spennarle totalmente , e come questi avvocati  portassero i soldi in sud america . E poi raggiungerli una volta scoperti , e li far perdere le proprie tracce . E forse anche lo spazio  tra le  righe  , dei  fondi  nascosti per  qualche golpe o trama , nera naturalmente  . In fondo ci sta . E' la zona di Licio Gelli , o no ? E i rapporti con il sud america , l'argentina per esempio , era migliore se si passava attraverso grembiulini magici ,  magari quelli con un passato nero alle spalle . Tutto ciò, allude ai golpe, quelli del 60 e 70 ed alla P2. Nella finzione Bordelli non racconta di queste storie al suo amico ammiraglio dei servizi , che invece ha contattato prontamente per avere notizie di uno dei due soci dello studio dove lavorava il figlio della contessa . Una telefonata intercettata involontariamente  ed il destino  del Contino è segnato . il Contino , lo troveranno  appunto impiccato nel castello avito , senza  tracce  di effrazione  alcuna ; dal che  la  conclusione :suicidio  , anche  per  effetto di una  lettera  breve  in cui chiedeva  scusa  senza   darne  motivazioni . Ma anche senza una spiegazione  del modo con cui l'assassino ha fatto perdere le sue tracce .  Poi l'intuizione : l'assassino è restato in casa , grande , chiuso in soffitta  in soffitta fino a che , passati allarmi,   polizia e tutto il resto ,  tutti avrebbero lasciato la caso ormai vuota per andare al cimitero alla tumulazione . Si tratta  di una  intuizione , non di Bordelli ma dell'amico ladro . Ed anche alla contessa , che nel frattempo Bordelli scopre avere anche una figlia con un grave handicap mentale , tenuta nascosta , Bordelli non dice nulla . La vuole preservare da tali feroci e potenti oscurità? Vuole che si dedichi a questa vita senza speranza nella cura  della figlia minorata ? O vuole tenersi il segreto ,  per usarlo ed per evitare che il suo piano di vendetta fallisca ?

Ma intanto la storia volge verso il termine ,con i due colpevoli , giustiziati  uno dopo l'altro . 

Nel frattempo ad alleggerire  l'atmosfera , tre episodi . Una gita al mare con l'amica ex prostituta , che vorrebbe avere l'amore di Bordelli ( è trasparente ). Un incontro con una vecchia amica dei tempi della giovinezza,  ora splendida donna , separata , che è stuzzicata da un'avventura , senza futuro in fondo. Lei lo vuole , Bordelli è un po' incerto , poi cede , una notte di passione per  entrambi e qualche giorno dopo lei lo scarica  dicendo che  loro due  non possono avere  futuro . 

Poi, un episodio di un piacere fatto ad un amico , il ladro che pure è falsario , o meglio , si fa darei soldi falsi per venderli a qualcuno a Milano. E già li, si vide   una Milano che nel 1967  dove  la mafia o l' ndrangheta già comandano . Bordelli insiste nel voler accompagnare all'incontro il “piccolo” ladro  amico ,  che vuole proteggere da gente spietata . E ,  per arguzia fiorentina , facendosi prestare una giulia di servizio per una notte per  non essere  fermati . Ed il suo distintivo che  ancora  possiede . 

Infine organizza una cena , a casa sua in campagna . Per il suo compleanno con piatti preparati da lui stesso , piuttosto elaborati , sotto le ricette di un amico cuoco .

In questa serata conviviale , ciascuno racconta un episodio significativo, una storia insomma .

Ma alla fine Bordelli attua la vendetta. Lasciando, in un caso , una lettera autografa del suicida e nell'altro caso , mascherato come  omicidio di ignoto , mettendo in atto un depistaggio . E come ? con una una svastica naturalmente .

E poi bello bello dopo qualche giorno torna da l questore e gli chiede di tornare in servizio . Tanto i giovinotti , neoassunti o quasi , che indagano su questo ultimo misterioso omicidio , saranno tenuti d'occhio da lui , da lontano e lui invece guarderà i casi più comuni .

Il libro ha un tono leggero a contrasto con la motivazione di tutto che è vendetta . Vuoi la gita al mare , vuoi l'incontro con la vecchia amica , l'episodio di Milano in volante , ma soprattutto questa campagna lenta e tranquilla , i lavori nell'orto , le camminate nei boschi distendono il lettore . Non basta la storia del figlio della contessa ad intristire le cose . Sono tanti gli episodi presenti che allietano il tono : la gita gioiosa e spensierata con l'amica ex prostituta al mare , l'incontro con la ex e il brevissimo ma appagante incontro per entrambi . Anche la cena in cui Vichi sperimenta la tecnica dei racconti tra amici , attorno al fuoco.

Ma resta la vendetta , con Bordelli che diventa giudice . Naturalmente senza rimorsi , e con i criminali che confessano .

Vichi scrive  bene  ma  non raggiunge  vette di tecnica . Riesce  a  pilotare  agevolmente  il tono del racconto  ,  alterna  il rimo , alterna  la  struttura  , introducendo  la  serata  con i racconti che  è quasi un romanzo  dentro il romanzo .

Però a me Vichi non convince  del  tutto come  scrittore  di gialli,  mancando   la  tensione vera che  non avvince  se  non raramente  il lettore .